martedì 30 dicembre 2008

ROMA: ABUSI EDILIZI, SEQUESTRATO COMPLESSO 'LE TERRAZZE DEL PRESIDENTE'

Roma, 30 dic. - Sono finiti sotto sequestro 12 immobili facenti parte del complesso edilizio denominato 'Le terrazze del presidente', che si trovano in localita' Malafede di Acilia. Quindici persone tra funzionari del Comune di Roma, del XIII Municipio nonche' rappresentanti legali di societa' edilizie e tecnici sono stati iscritti nel registro degli indagati dai pubblici ministeri Sergio Colaiocco e Delia Cardia i quali hanno ipotizzato a seconda della posizione processuale i reati di falso e abuso d'ufficio. L'indagine ha preso lo spunto dalla trasmissione di Raitre 'Report'.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da Adnkronos

martedì 23 dicembre 2008

PIRELLI RE: PERFEZIONATA CESSIONE PREFIM A MANUTENCOOP

Roma, 23 dic - Intesa Sanpaolo e Pirelli RE hanno perfezionato oggi la cessione a Manutencoop FM delle rispettive partecipazioni in Pirelli RE Integrated Facility Management BV (''P.RE.I.F.M. BV''), Joint Venture paritetica nel facility e project management.

''Con l'avvenuto completamento delle verifiche commerciali e contabili su P.RE.I.F.M.- spiega una nota - ed essendo stato ottenuto il necessario nulla-osta da parte delle Autorita' antitrust, si sono realizzate tutte le condizioni sospensive all'esecuzione del contratto di cessione siglato lo scorso 5 novembre''.

Il prezzo per il 100% di P.RE.I.F.M. BV e' pari a 137,5 milioni di euro, equamente ripartito sui due venditori, a fronte dell'Enterprise Value di 270 milioni di euro gia' annunciato al mercato. L'impatto sulla posizione finanziaria netta al lordo dei finanziamenti soci di Pirelli RE e' positivo per circa 90 milioni di euro.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: www.asca.it

domenica 21 dicembre 2008

MILANO: ASSOEDILIZIA, VIGILANZA SUI PROCEDIMENTI CATASTALI

Milano, 21 dic.- (Adnkronos) - ''Sono giunte ad Assoedilizia segnalazioni che, a seguito di visure catastali effettuate casualmente ed ai fini piu' diversi, per taluni immobili risulterebbero registrate rendite catastali di molto superiori alle rendite iscritte sino a poco tempo fa e senza che l' Agenzia del Territorio stessa abbia notificato alcunche' agli interessati.Se questa risultanza fosse fondata, le registrazioni non potrebbero che esser conseguenti a una revisione catastale gia' compiuta che, ove non ancora oggetto della prescritta notificazione dell' avviso di accertamento, non dovrebbe dar luogo a registrazione dei relativi valori: trattandosi appunto di valori non ancora definitivi''. Lo afferma il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

''In tal caso dunque -osserva Colombo Clerici- quelle citate sarebbero iscrizioni provvisorie e soggette a rettifica in caso di esito negativo dell'eventuale contenzioso tributario.Nasce il dubbio che i contribuenti che hanno avuto la ventura di compiere quelle visure catastali, abbiano dato luogo ad una sorta di ''presa d'atto'' dei nuovi valori. Per cui puo' pensarsi che, dal momento della ''visura'', possano decorrere i 60 giorni di rito per proporre ricorso alla Commissione Tributaria (con conseguente sospensione dell'efficacia dell'accertamento) avverso i nuovi valori catastali , anche se le relative notificazioni, prescritte dalla legge, non son state compiute''.

''Assoedilizia -prosegue Colombo Clerici- che non cessa di vigilare e di mantenere altissima l'attenzione verso questo procedimento, che ha tutto il sapore di un processo kafkiano in cui vien emessa una decisione, senza che si possa capire il come e il perche' della stessa (ed a questo punto anche senza che venga nemmeno comunicata all'interessato) rivolge una raccomandazione a prestare la massima attenzione nell'effettuare visure o ispezioni catastali. E, in caso si riscontrino differenze tra i valori attuali e quelli pregressi, a valutare in via cautelare l'opportunita' di promuovere tempestivamente ricorso presso le Commissioni Tributarie, anche senza aver ricevuto notifica alcuna dei relativi avvisi di accertamento; ad evitare che l'Agenzia del Territorio possa in qualche modo aver motivo di eccepire in futuro il decorso del termine di impugnazione a seguito della ''presa visione'' a suo tempo intervenuta''. Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici chiede al Governo norme in grado di assicurare una maggiore trasparenza del procedimento di revisione e di accertamento dei valori catastali.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da Adnkronos

giovedì 18 dicembre 2008

Federconsumatori: crisi al taglio dei tassi della FED. Bisogna rispondere con un immediato abbattimento del tasso di sconto europeo

Operazione indispensabile per aiutare l'economia e le famiglie. Al taglio dei tassi da parte della Fed americana bisogna rispondere con un immediato taglio del tasso di sconto europeo, sostengono Adusbef e Federconsumatori. È un’operazione che richiediamo con insistenza poiché vi è urgente bisogno di ridurre il costo del denaro, non solo per aiutare l’economia, ma anche per le famiglie. L’economia troverebbe sollievo per quanto riguarda gli investimenti e le famiglie per la diminuzione dei costi dei debiti contratti, a partire dai mutui, fatta eccezione per quelli a tasso fisso, che dovranno comunque essere rinegoziati gratuitamente.Tale taglio risulta essenziale anche per evitare che si verifichi, attraverso l’indebolimento del Dollaro, un aumento del costo delle materie prime quotate in Dollari sul mercato internazionale, come già si intravede per quanto riguarda il prezzo del petrolio. Oltretutto, un abbattimento del tasso di sconto, comporterebbe una diminuzione del debito pubblico, che già è in discesa grazie alla diminuzione degli interessi; si potrebbe e si dovrebbe utilizzare tale risparmio, calcolabile nell’ordine di circa 10 miliardi di Euro, per una defiscalizzazione del reddito fisso, lavoratori e pensionati, di almeno 1200 Euro l’anno.

“Si deve, una volta per tutte, convenire non solo sull’urgenza di giungere ad una nuova Bretton Woods ed a nuovi sistemi di regolazione finanziaria, ma anche sulla necessità di un fondamentale equilibrio tra le monete protagoniste del mercato, Dollaro ed Euro, poiché le continue variazioni eccessive sono comunque portatrici di effetti speculativi, a danno dell’economia reale e delle famiglie” – sostengono Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori e Elio Lannutti, Presidente Adusbef.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da rubricaimmobiliare.it

mercoledì 17 dicembre 2008

Compromesso: trattamento fiscale delle somme pagate a titolo di acconto o di caparra confirmatoria

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale delle somme pagate a titolo di acconto o di caparra confirmatoria, dovute a seguito di un contratto preliminare di compravendita

La previsione nel preliminare del versamento di una somma di denaro “mediante imputazione al prezzo a titolo di caparra confirmatoria e acconto prezzo” attribuisce alla stessa, in aggiunta alla funzione di liquidazione anticipata del danno da inadempimento, anche quella di anticipazione del corrispettivo. Quindi, per i trasferimenti immobiliari soggetti a Iva, il cedente emetterà la relativa fattura, risultando poi dovuta, in ossequio al principio di “alternatività”, la sola imposta di registro in misura fissa. Il chiarimento è arrivato con la Risoluzione n. 197/E del 1° agosto 2007.

Il documento offre lo spunto per approfondire, da un punto di vista fiscale, il diverso trattamento della caparra confirmatoria e dell’acconto, sia nel caso in cui la compravendita risulti soggetta a Iva, sia in quello in cui risulti soggetta a imposta di registro.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da Club Casa.it

lunedì 15 dicembre 2008

La Borsa immobiliare cambia pelle

L'ente diventa una società "in house" della Camera di commercio

La Borsa immobiliare di Napoli cambia pelle. Diventa infatti una società "in house" della Camera di commercio, alla quale d'ora in poi dovrà offrire i suoi servizi in esclusiva e non più anche a terzi come prima. Lo annuncia il presidente Clemente del Gaudio, confermato alla presidenza della Borsa e che lunedì prossimo presenterà presso l'ente camerale il "Listino ufficiale dei valori correnti del mercato immobiliare" relativo al primo semestre di quest'anno. A seguito della modifica statutaria il consiglio di amministrazione passa da sette a cinque componenti. Confermati anche l'amministratore delegato Gianni Adelfi e il consigliere Luigi Matera. Entrano Mario Condò de Satriano e Saverio Iaccarino, presidenti provinciali rispettivamente delle associazioni degli agenti immobiliari Fiaip e Fimaa.
falconio guidoni




La Borsa immobiliare di Napoli diventa una società "in house" della Camera di commercio partenopea. Lo annuncia il presidente Clemente Del Gaudio, precisando che "d'ora in poi forniremo i nostri servigi solo all'ente guidato da Gaetano Cola e non più anche a terzi come fatto finora". A seguito della modifica statutaria è cambiato il consiglio di amministrazione in scadenza a fine anno, che passa da sette a cinque componenti. Rinnovate le cariche di Del Gaudio, dell'amministratore delegato Gianni Adelfi e del consigliere Luigi?Matera. Entrano Mario Condò de Satriano e Saverio Iaccarino, presidenti provinciali rispettivamente delle associazioni degli agenti immobiliari napoletani Fiaip e Fimaa. Escono Vito Amendolara, Michele Gravano, Domenico De Biase e Nicola Salzano De Luna. Il nuovo board resterà in carica fino alla fine dell'anno venturo.
Del Gaudio spiega che "ora il campo di operatività della Borsa immobiliare, che ha lo scopo di regolamentare, valorizzare e rendere trasparente il mercato, è più ristretto per evitare dispersione di energie e per meglio rispondere alle esigenze del settore, che per effetto della crisi finanziaria suscita ancora maggiormente l'interesse dei consumatori".
Intanto lunedì prossimo, 15 dicembre, sarà presentato il "Listino ufficiale dei valori correnti del mercato immobiliare della città di Napoli e Provincia", relativo al primo semestre di quest'anno, realizzato dalla Borsa immobiliare di Napoli e finanziato dalla Camera di commercio. Cola e Del Gaudio illustreranno come cambia il mercato immobiliare a Napoli e nella sua provincia e qual è la situazione delle compravendite e delle locazioni alla luce della crisi e del problema dei mutui. La nuova edizione del listino presenta alcune novità: oltre all'aggiornamento dei valori immobiliari utili per valutazioni, transazioni e locazioni residenziali, commerciali e produttive della città, la pubblicazione fornisce per la prima volta i valori locativi dei diversi settori per le aree principali dei novantuno comuni della provincia. del Gaudio anticipa così la previsione per il secondo semestre: "Il mercato mostra ribassi notevoli".


Il nuovo consiglio
Clemente Del Gaudio presidente
Gianni Adelfi amministratore delegato
Luigi Matera consigliere
Saverio Iaccarino consigliere
Mario Condò de Satriano consigliere
Il nuovo consiglio di amministrazione della Borsa immobiliare, che lunedì prossimo, 15 dicembre, sarà chiamato ad attribuire le deleghe ai componenti

FormaReal Estate ha tratto questa notiza da www.denaro.it

domenica 14 dicembre 2008

Accertamenti di valori catastali

In arrivo entro fine anno 16.000 NOTIFICHE DI AVVISI DI ACCERTAMENTO NELLE 4 MICROZONE DEL COMUNE DI MILANO

Milano,12 dicembre 2008

Da notizie pervenute ad Assoedilizia risulta che l’Agenzia del Territorio di Milano sta ultimando le operazioni di revisione catastale relative alle 4 microzone a suo tempo individuate.
Sono in arrivo entro il 31.12.2008 ben 16.000 notifiche di avvisi di accertamento di valori catastali. Oltre 44.000 seguiranno entro la fine del 2009 per un totale di 60.000 posizioni.
L’operazione, svolta dagli uffici, risente della fretta imposta dalle esigenze di cassa e la maggior parte delle pratiche è stata svolta a tavolino, senza i dovuti accertamenti e comparazioni.

In particolare:

* il lavoro è stato fatto in automatico,
* non è stato applicato il manuale che impone, nell’ambito del classamento delle unità immobiliari urbane, un metodo parametrico e di valutazione su larga scala (mass appraisal),
* non è stata fatta una verifica caso per caso e nemmeno per gruppi omogenei, ma secondo criteri per valori tipici,
* non si è tenuto conto del sistema simmetrico tra componentistica della microzona e simmetria tipologica,
* l’attribuzione delle tariffe catastali non utilizza il modello parametrico previsto.

I ricorsi alla Commissione Tributaria avverso questi accertamenti andranno presentati entro 60 giorni dalla data del ricevimento delle notificazioni.
Per assistere i contribuenti in tale incombenza, Assoedilizia ha istituito un apposito servizio, istruito al massimo livello di competenza e di esperienza; servizio già operativo dal 15 dicembre prossimo.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: www.assoedilizia.com

venerdì 12 dicembre 2008

Certificazione energetica è caos sull'interpretazione delle regole a livello locale

Sono vari i problemi sull'interpretazione della norma, inserita nella manovra estiva (dl 112/2208), che ha abolito l'obbligo di presentazione del certificato energetico nell'atto della compavendita di un immobile. Le incognite, in particolare, sono legate all'applicazione della direttiva in quelle regioni, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte, che hanno già legiferato in materia. La Confedilizia, anche sulla base di un parere fornito da Vittoria Angiolini, ordinario di Diritto costituzionale dell'Università di Milano, ritiene infatti che l'eliminazione dell'obbligo a livello nazionale ne comporti l'implicita soppressione anche nelle singole regioni. Il consiglio nazionale del notariato, da parte sua, sottolinea invece l'incertezza sulla soluzione da adottare e suggerisce, almeno nella prima fase di applicazione della disciplina, di mantenere l'obbligo di allegazione della certificazione energetica nelle regioni in cui è previsto. Dato che l'eventuale obbligo, nella stragrande maggioranza dei casi, scatterebbe a partire dal primo luglio 2009, la questione potrebbe essere risolta con alcuni chiarimenti normativi che al momento però non sembrano all'orizzonte.

giovedì 11 dicembre 2008

Come ridurre le conseguenze dell’impatto della congiuntura economica?

Queste le soluzioni proposte dal Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici nel suo intervento al seminario sulle conseguenze per il mercato immobiliare della crisi economico-finanziaria organizzato a Milano da Fiabci:
- BONUS AL LOCATORE. Potenziamento del sistema sussidio-casa, con intervento integrativo diretto nei confronti del locatore (procedimento analogo all’intervento statale per alleggerire il costo-mutui) per alleggerire le spese a carico del conduttore, favorendo la capacità di spesa delle famiglie per bisogni primari-casa. Il contributo-bonus va detratto dal canone dovuto dal conduttore. La semplice detraibilità del canone non è misura sufficiente, perché, dilatando la generica capacità di spesa, finirebbe per favorire altre spese (anche voluttuarie) delle famiglie.
- CEDOLARE SECCA. Ridurre gli oneri fiscali gravanti sulla locazione attraverso la cedolare secca al 20 % per tutti i soggetti locatori: realizzata attraverso il meccanismo del versamento obbligatorio presso sportelli postali o banche, che diventerebbero sostituti d'imposta al fine di permettere l'emergere dell'evasione fiscale.
- MORATORIA IN CAMPO ENERGETICO. Detraibilità dalle imposte dirette dei costi di certificazione, anche energetica, degli edifici e degli impianti, nonché di tutte le spese per opere di riqualificazione energetica degli edifici. Moratoria per tutti i termini ed i procedimenti disposti da Stato, Regioni, Comuni
- FAVOR VERSO LE SOCIETA' DI GESTIONE IMMOBILIARE. Revisione del regime della deducibilità delle spese manutentive nonché della valutazione presuntiva e/o parametrata agli studi di settore della congruità del reddito. Revisione della detraibilità del 55 % in ordine agli interventi di riqualificazione energetica; nonché un miglioramento del vigente regime di deducibilità degli interessi passivi delle società stesse. In prospettiva, l'estensione del regime fiscale previsto per le SIIQ, subordinandola al fatto che le società mantengano, ad esempio, una quota minima del 25 % del patrimonio immobiliare alla destinazione locativa residenziale.

Per ulteriori comunicazioni: mobili 348-7118649 e 335-237878

FormaReal Estate ha tratto questa notiziA da ASSOEDILIZIA

martedì 9 dicembre 2008

E' la qualità l'arma per battere la crisi



Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta. Lo disse - anzi lo scrisse - Baruch Spinoza nel 17° secolo. Spinoza era un filosofo olandese esponente del Razionalismo e antesignano dell'Illuminismo e forse mai come in questa fase della nostra epoca economica si è avuta così necessità di razionalità nei comportamenti e nei pensieri: senza, sembrerebbe impossibile superare la forte crisi dei mercati che sorprende il mondo di giorno in giorno. Un cambiamento di rotta è proprio ciò di cui ha bisogno il mercato immobiliare in questo momento, un momento che è fatto
di drammi ma anche di opportunità. Purtroppo ciò che sta prevalendo nella cultura del Real Estate italiano sembra essere piuttosto un passo indietro, forse due, come in un vecchio "dancon" in cui si arretra per coreografia, guardando in faccia il dirimpettaio e in attesa che la musica dia il "la" per un altro passo in avanti,
senza nulla cambiare. I segnali sono evidenti. Ancor prima che si potessero annunciare cali dei prezzi significativi del mercato residenziale - un mercato che ha corso parecchio, fino quasi a raddoppiare le proprie quotazioni dalla fine del '98 alla metà del 2007 - ecco il suono di tromba dei comunicati stampa che
annunciano la rivincita del caro vecchio mattone. "Non è vero che i prezzi delle case scendono, anzi!" - sbraitano dai vari uffici studi dei vari network immobiliari -. C'è di nuovo la corsa alla casa, la gente ritira i soldi dalle banche e investe nell'immobiliare". Quanta fretta nello smentire i rallentamenti del settore, quante energie investite per mantenere alta la bandiera del bene rifugio per eccellenza. E dal fronte degli operatori? Anche qui i convegni diventano occasione per ribadire un facile ritornello: il real estate è morto, evviva il mattone. Uno slogan che significa meno finanza e più sviluppo. Insomma, è la rivincita dei costruttori? (palazzinari non si può dire...). Dopo anni di boom trainato dalle leve finanziarie in cui i costruttori si sono ritrovati un pò ai mergini, è arrivato il momento della riscossa? In parte probabilmente è così. Ma non mi piace pensare di tornare semplicemente indietro. Occuparsi di immobiliare vuol dire andare a passo di gambero, dimenticarsi dic om eè cambiato il settore
negli ultimi dieci anni, tirare una riga sugli strumenti finanziari, sui fondi, sull'indebitamento e ricominciare a valutare le operazioni al mq? Beh, allora, come già dice qualche veterano dell'immobiliare, "no grazie". Non credo infatti sia questo "il" modo. Superare la crisi non vuol dire mettere la testa sottoterra, ritirare i soldi dall abanca e comprare il sopravvalutato solo perchè è solido. E nemmeno tronare tutti a costruire senza indebitamento e senza qualità. Occorre davvero cambiare rotta. Un esempio? Il settore degli uffici in Italia è sicuramente il comparto del real estate più sotto pressione. Il recente workshop di Bologna, ogni anno ben preparato da Galotti e Nomisma, ha sollevato i veli del pudore per mostrare come il sentiment degli operatori sul mercato immobiliare degli uffici in Italia sia pesantemente negativo. In una scala da -80 a +80, la media delle principali 13 città è a meno 40, Milano si posiziona solo leggermente meglio e Roma un pò peggio, Napoli è a meno 15 e Venezia a meno 80. Si salvano esclusivamente i building di qualità elevata e concordo nel ritenere, unitamente ai relatori del workshop, che sia la qualità l'unica arma per superare la crisi. Una qualità che, però, in Italia scarseggia e va costruita. Tanto che sta prendendo sempre più piede il filone dei "rottamatori" di cose vecchie, per far posto ai green building,
ormai un dovere nei confronti non solo del mercato, ma soprattutto delle generazioni future. Fatto 100 l'ammontare dei consumi totali di energia, il settore terziario ne rappresenta circa il 15% e la diffusione di edifici a elevata efficienza energetica nel prossimo decennio potrebbe determinare un risparmio quantificabile nell'ordine del 18%. Non solo. Secondo un recente studio, gli utilizzatori di spazi per l'impresa sono disposti a pagare affitti superiori al 10% all'affitto medio di mercato per un green building. E pare che in Europa siamo sulla strada giusta, se è vero che nel 2009 saranno 160 milionigli immobili del terziario che vanteranno un certificato che ne attesta la sostenibilità ambientale. Ecco, credo che la strada giusta, il cambiare rotta, sia inquesta direzione: più qualità, più attenzione alla sostenibiltà, senza nessun ritorno a un passato in cui dettano legge i ricchi costruttori onnipotenti. Le cacce alle streghe non portano in lacun luogo. Nemmeno se la strega è travestita da società immobiliare quotata sull'orlo del collasso finanziario.

FormaReal Estate ha tratto questo articolo dalla rivista: EIRE, il magazine di Expo Italia Real Estate

Autore: Evelina Marchesini

sabato 6 dicembre 2008

Immobili: Nomisma, calano le compravendite previsioni si rabbuiano




(Teleborsa) - Roma, 28 nov - Si abbatte la sventura anche sul mercato immobiliare italiano, che mostra nuovi segni di peggioramento.

La crisi globale non sembra avere le caratteristiche di un normale avvicendarsi di cicli positivi e negativi. E' quanto si legge nel terzo rapporto di Nomisma sul mercato immobiliare.

L'andamento del settore immobiliare, quindi, specie in un contesto come quello attuale, non può essere disgiunto da quello dell'intera economia che, secondo il generale consenso, è ormai entrata in una fase di recessione tecnica globale, sintetizzata dalla contrazione del reddito nazionale della maggior parte dei paesi OCSE.

Il peggioramento progressivo del clima economico, iniziato con la così detta crisi dei subprime verso la metà del 2007, e innescato dagli effetti negativi dei titoli tossici sulla liquidità degli intermediari finanziari e dai ripetuti arretramenti delle Borse, culmina simbolicamente il 15 settembre scorso con il fallimento di Lehman Brothers. Si legge nel report.

Se, fino al settembre del 2008 il mercato immobiliare italiano si poteva dire solo leggermente toccato dalla crisi, è a partire da ottobre che si assiste ad una decisa rarefazione delle operazioni.

Secondo i dati dell'Agenzia del Territorio relativi al I semestre del 2008, i volumi compravenduti in Italia sono calati in misura del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con alcune differenze in sede territoriale
Il mercato abitativo delle compravendite peggiora nel II semestre del 2008. La domanda è in calo, così come lo è il numero delle compravendite, con una conseguente innalzamento delle quantità poste sul mercato.

La situazione di stallo si riflette direttamente ed ancora sull'allungamento delle tempistiche di vendita che sfiorano la soglia dei sei mesi a livello medio con realtà, come Bari, Napoli e Mestre (connotate più di altre da offerta in aumento e domanda in flessione), che arrivano quasi ai sette.

Per rendere più fluido il mercato, si agisce inoltre anche sugli sconti da applicare all'atto della vendita. Questi sono cresciuti ulteriormente e raggiungono la quota record del 12,5%, con punte oltre il 15% nelle realtà urbane del Sud, ed ancora una volta sono le periferie quelle su cui si deve agire maggiormente in termini di incentivi all'acquisto (lo sconto è del 13,3%). Le abitazioni nuove, però, mostrano una maggiore rigidità, con sconti mediamente sul 7%: un dato, sì, nettamente inferiore a quanto si rileva sul mercato dell'usato, ma va ricordato che esso subisce un innalzamento del 35% rispetto ad un anno fa, ad indicare una crescente difficoltà da parte delle imprese nel collocare il proprio prodotto nei confronti di una domanda che, oltre ad essere selettiva, è alquanto rarefatta.

Dopo una seconda parte del 2008 che, come visto in precedenza, è improntata marcatamente ed in modo generalizzato al peggioramento, rispetto ad un quadro già in rallentamento nel I semestre dell'anno, gli operatori si attendono che i primi mesi del prossimo anno possano comportare un ulteriore raffreddamento del mercato.

Le previsioni a proposito del numero di compravendite e dei relativi valori di scambio si vanno progressivamente a rabbuiare tanto che oramai le ipotesi di flessione, diversamente che in passato, sono ampiamente superiori a quelle di mantenimento dello "status quo" e le previsioni di rialzo dei valori sono scomparse in circa la metà delle città considerate.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da Repubblica.it

giovedì 4 dicembre 2008

La crisi come opportunità

È evidente a tutti che il mercato immobiliare e le attività legate al mondo del real estate stanno passando oggi un momento di forte crisi. Una crisi profonda che ha avuto come spunto iniziale i sub-prime statunitensi e che ha poi coinvolto tutte le società immobiliari quotate sulle borse internazionali. Nella community del real estate italiano si respira un’aria di forte preoccupazione e smarrimento. Ma come tutte le “crisi”, che etimologicamente significa “vaglio”, e quindi “giudizio”, si tratta di un momento storico di verifica del mercato, come un setaccio in grado di trattenere ciò che c’è di vero e di reale e di eliminare ciò che è fittizio e apparente. Questo momento è quindi una grande occasione per il real estate per prendere maggiore coscienza di sé, delle proprie responsabilità e dei propri compiti. Non si tratta di un’attività commerciale come un’altra, ma di un comparto fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e culturale delle nostre città
e del territorio. È dunque necessario da parte di tutti gli operatori un atteggiamento leale sulla realtà: in questi anni invece la finanza è stata erroneamente considerata come lo scopo della propria attività anziché come uno strumento, attivando investimenti ingiustificati e generando finti scenari,
facili guadagni e uno sviluppo solo apparente che con questa crisi si è rivelato in tutta la sua triste realtà di assoluta inconsistenza. Non a caso le imprese e i gruppi che si sono mossi con cautela e con investimenti mirati e controllati, oggi sono invece per la maggior parte fuori dalla crisi, o solo parzialmente toccati, e adesso possono diventare i nuovi protagonisti del mercato. Questo non significa che la finanza è il male assoluto. Tutt’altro: essa è uno strumento importante
dell’attività immobiliare e di qualsiasi altra attività economica, ma richiede da parte di chi la usa un atteggiamento realistico, di credibilità e con un adeguato rapporto tra investimenti e richieste di finanziamento. Ciò richiede da parte degli istituti finanziari un’adeguata competenza nel giudicare la bontà dei progetti meritori, e di valorizzare chi rischia con concreti progetti imprenditoriali, indipendentemente dal valore del patrimonio posseduto. Per questo oggi è necessario un salto di maturità dell’imprenditoria italiana del real estate e non solo, capace di essere più avveduta negli investimenti e nei progetti, che sappia ragionare
su tempi di sviluppo realistici e su profitti adeguatamente proporzionati, al contrario di quanto ci si illude di ottenere con la speculazione finanziaria.
Anche il rapporto tra la pubblica amministrazione e i privati deve cambiare, secondo tre fondamentali cardini: la semplificazione delle procedure e delle norme, la trasparenza nei progetti proposti, nelle risposte di fattibilità e soprattutto nei tempi e nei costi di realizzazione, e infine la co-responsabilità di tutti, sia nel settore pubblico che in quello privato, principio sussidiario basilare di ogni azione imprenditoriale. Questa crisi è quindi un’enorme opportunità: per i gruppi privati di diventare maggiormente realistici e responsabili nei propri investimenti e nella propria attività; per il sistema finanziario di essere un vero partner per lo sviluppo dell’economia e infine per l’amministrazione di proporsi come vero ambito di sintesi tra l’interesse pubblico e quello privato. Sicuramente la prossima edizione di EIRE partirà da queste considerazioni per essere momento di riflessione e di confronto.

FormaReal Estate ha tratto questa notizia da: EIRE
Autore: Antonio Intiglietta

martedì 2 dicembre 2008

Revisione del sistema delle detrazioni del 55 % .

Dopo la propaganda per favorire le spese per il cosiddetto risparmio energetico degli
edifici, il fisco "chiude il recinto",e lascia nelle panie coloro che
effettuano detrazioni dopo il 1 gennaio 2008.

Grandemente ridimensianata,di fatto sterilizzata, la detrazione del 55 %,
spalmabile in 3 annualita' (fino alla concorrenza di 100.000 euro) relativa ai
costi per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e relativi impianti
tecnologici.

La procedura di assenso per godere delle agevolazioni ( che non si applicano più in
via automatica ) disposta all'art. 29 del D.L., al fine di monitorare la spesa e
verificare il rispetto dei limiti di spesa complessivi, prevede una istanza (
inoltrata per via telematica dal 15 gennaio al 27 febbraio 2009) alla Agenzia delle
Entrate, cui segue, in caso di mancato accoglimento ( il contribuente deve ricevere,
per l'ammissione al beneficio fiscale, l'assenso dell'Agenzia entro 30 giorni
dall'istanza ), la presunzione di diniego.

L'effetto della legge è retroattivo in quanto riguarda l'applicazione delle
agevolazioni a partire dalle spese sostenute dal 1 gennaio 2008.
È molto probabile che l'Agenzia delle Entrate,a fronte delle istanze, non riesca a
rispondere positivamente e tempestivamente.

In ogni caso, la sola preoccupazione di non riuscire a rientrare nell' ambito delle
agevolazioni dissuadera' i più dal farvi affidamento.

Le persone fisiche che perdono l'agevolazione del 55 %, possono beneficiare della
detrazione dei costi,fino al limite di 48.000 euro, nella misura del 3,6 % all'anno
per 10 anni ( appena un po' più dell'inflazione ).

Il ripiego non è indolore,non solo per l'indubbia minore efficacia economica della
misura del 36 % , ma anche perche' vien meno la cumulabilita' delle agevolazioni,
cui moltissimi contribuenti hanno fatto ricorso.


FormaReal Estate ha tratto questa notizia da www.assoedilizia.com