sabato 27 novembre 2010

Come procede il mercato in Italia. Il nuovo sondaggio

Di Pierpaolo Molinengo

Il Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, avviato nel gennaio 2009 da Banca d'Italia e Tecnoborsa, a partire dalla presente edizione si avvale della cooperazione dell'Agenzia del Territorio. Tra il 6 e il 28 ottobre si sono svolte le interviste dell'edizione relativa al terzo trimestre 2010, a cui hanno partecipato 1.066 agenti, fornendo informazioni sull'attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (luglio-settembre 2010), nonché sulle prospettive del settore.
Le stime relative al numero di case vendute sono basate sull'osservazione delle transazioni intermediate. Dal punto di vista degli agenti immobiliari, la transazione è generalmente conclusa con la firma del preliminare di vendita, la quale può precedere, anche di diversi mesi, il passaggio di proprietà vero e proprio registrato negli atti notarili (rogito). Questi aspetti possono spiegare le discrepanze osservabili se si confrontano le stime qui presentate con quelle basate sugli atti notarili.
Prezzi delle abitazioni.

La quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi nel terzo trimestre è scesa al 31,6%, rispetto al 37,9% rilevato per il trimestre precedente; a fronte di un'incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (3,6%) è aumentata quella dei giudizi di stabilità (al 64,9% dal 60,6%). Il saldo negativo tra le percentuali di risposte in aumento e in diminuzione si è ridotto (-28% da -36,4% nel trimestre precedente). L'andamento caratterizza tutte le aree geografiche ed è più pronunciato nelle regioni del Centro e del Nord, dove l'incidenza dei giudizi di aumento è salita al 4%.

Numero di compravendite.
Nel terzo trimestre del 2010 la quota di operatori che dichiarano di aver venduto almeno un immobile è stata pari al 65%, in flessione di due punti rispetto alla precedente indagine. Il numero di compravendite intermediate dalle agenzie ha registrato un incremento di circa l'8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, concentrato nelle regioni del Centro e del Sud.
Incarichi a vendere.

Il saldo tra segnalazioni di aumento e diminuzione congiunturale delle giacenze di incarichi a vendere è rimasto positivo, di poco inferiore a 20 punti percentuali, confermando la tendenza osservata dall'avvio del sondaggio all'inizio del 2009.
Anche per quanto riguarda i nuovi incarichi, il saldo tra indicazioni di aumento e di diminuzione resta positivo (16,1 punti percentuali); esso è in aumento rispetto al 12,4% della scorsa rilevazione estiva, quando registrò una temporanea flessione. L'assenza di proposte di acquisto a fronte di richieste del venditore ritenute troppo elevate si conferma come principale causa di cessazione degli incarichi (61,6% dei casi; era il 62,9% in luglio).

FormaRE ha tratto questa notizia da: Newspages - informazione immobiliare gratuita

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